“Il potenziale di un’aquila si realizzerà nel solcare i cieli,
nello scendere in picchiata sugli animali più piccoli,
nel costruire nidi.
Il potenziale di un elefante si realizzerà nelle sue dimensioni,
nella potenza e nella goffaggine.
Nessuna aquila vorrà essere un elefante, e nessun elefante vorrà essere un’aquila.
Semplicemente sono. Sono ciò che sono.
L’individuo che realizza se stesso smette di essere ciò che non è.
Non si sforza d’essere più di quello che è, con i relativi sentimenti d’insicurezza e difesa.
Non cerca d’essere meno di ciò che è, con i relativi sentimenti di colpa e svalorizzazione.
Semplicemente si lascia essere ciò che è”
F. Perls
La Psicoterapia della Gestalt nasce agli inizi degli anni ’50 del secolo scorso, ad opera di Fritz Perls, psicoanalista ebreo di origine tedesca emigrato, per sfuggire alle persecuzioni naziste, prima in Sud Africa e poi negli Stati Uniti, dove fondò, nel 1952, il Gestalt Institut of New York.
La Gestalt si inserisce nell’ambito della corrente Umanistica, operando una sintesi coerente tra la psicoanalisi, le terapie psicocorporee di ispirazione reichiana, lo psicodramma, l’approccio fenomenologico esistenziale e le filosofie orientali.
Il modello pone al centro dell’osservazione e dell’azione clinica il vissuto esperienziale del paziente. È orientato al presente, al “Qui e Ora”, inteso come sviluppo della capacità di vivere nel presente e di dare risposte adeguate alla realtà in maniera consapevole e responsabile.
Alla base della filosofia gestaltica vi è una fiducia di fondo nel potenziale positivo, amorevole e creativo dell’essere umano, che è necessario sviluppare adeguatamente. Questa visione restituisce dignità al sentito emozionale e corporeo e sviluppa una prospettiva unificatrice dell’essere umano, integrandone le dimensioni sensoriali, affettive, intellettuali, sociali e spirituali.
La Gestalt non si ferma a spiegare le origini delle nostre difficoltà, ma ci fornisce gli strumenti per sperimentare nuove soluzioni, così da comprendere i nostri meccanismi interiori che portano a comportamenti ripetitivi e ad ampliare le nostre possibilità di scelta.
